Pièce teatrale sul sindaco pescatore, Fondazione Vassallo: “La Regione faccia la sua parte”
A dieci anni dal debutto e con 201 rappresentazioni all’attivo, lo spettacolo teatrale Il Sindaco Pescatore, interpretato da Ettore Bassi e tratto dalla storia di Angelo Vassallo, continua il suo straordinario percorso culturale attraversando teatri, scuole, piazze e borghi di tutta Italia. Migliaia di cittadini hanno conosciuto, attraverso il linguaggio universale del teatro, la storia del Sindaco Pescatore, esempio di legalità, coraggio e buona politica, diventato simbolo di un modo diverso di amministrare e di servire lo Stato.
Eppure, proprio in Campania, la terra che ha dato i natali ad Angelo Vassallo, questo spettacolo ha trovato negli anni uno spazio estremamente limitato. Soltanto l’impegno di alcuni sindaci, amministrazioni locali e associazioni ha consentito la realizzazione di poche rappresentazioni, mentre il Teatro Pubblico Campano, nonostante le ripetute richieste avanzate dal produttore Michele Ido nell’arco di un decennio, non ha mai accolto questa produzione all’interno della propria programmazione.
Per questo motivo, il Presidente della Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore, Dario Vassallo, rivolge un appello al Presidente della Regione Campania Roberto Fico e all’Assessore alla Cultura Ninni Cutaia, affinché si apra una nuova stagione di attenzione verso un’opera che rappresenta un patrimonio civile e culturale dell’intero Paese.
“Sono dieci anni che portiamo in scena questa pièce teatrale e siamo arrivati alla 201ª rappresentazione. Siamo stati in ogni angolo d’Italia, incontrando migliaia di cittadini che hanno conosciuto un sindaco campano diventato il simbolo di un’altra politica. In Puglia il Teatro Pubblico Pugliese ha scelto fin dall’inizio di sostenere questa causa; in Campania, invece, il Teatro Pubblico Campano non ha mai accolto il nostro progetto.
Oggi mi rivolgo al Presidente Roberto Fico e all’Assessore Ninni Cutaia perché la Regione possa finalmente aprire le porte a questa storia. Sono trascorsi sedici anni e i giovani campani hanno il diritto di conoscere ciò che è accaduto nella loro terra. La memoria è cultura, il teatro è uno straordinario strumento di formazione civile. Abbattiamo questo muro invisibile e restituiamo ai campani una storia che appartiene innanzitutto a loro. Apriamo porte e finestre alla cultura, facciamo entrare aria nuova, quella della bella politica che Angelo Vassallo ha incarnato fino all’ultimo giorno della sua vita.”
La Fondazione Angelo Vassallo rinnova così il proprio impegno affinché la memoria del Sindaco Pescatore continui a vivere attraverso il teatro, la cultura e il coinvolgimento delle nuove generazioni. Perché la storia di Angelo Vassallo non appartiene soltanto alla sua famiglia o alla sua comunità, ma costituisce un patrimonio civile dell’Italia intera e, soprattutto, della Campania, che ha il dovere morale di custodirla e trasmetterla alle generazioni future.





